by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

Melodie atmosferiche: Jan Garbarek

In questa società così consumistica dove la minima creazione viene sfruttata per essere immolata al dio denaro, l’individualità viene sempre più annichilita. Spesso vorremmo cercare di evadere dalla quotidianità, da queste megalopoli grigie ed inquinate dove i ritmi di vita si fanno sempre più isterici ed ossessivi. Non c’è dubbio, i popoli scandinavi sono felici e sereni. Lo si vede da come affrontano le vicissitudini. Inoltre, hanno un diverso rapporto con l’ambiente. Ed è qui che è nato e cresciuto un grande artista: Jan Garbarek. Le sue musiche così atmosferiche ed evocative riescono a trasmettere profonde emozioni. Qui è il caso di Twelve moons: nelle sue esecuzioni col saxofono, fa rivivere le dimensioni nordiche, urbane e perfino orientaleggianti. L’album, uscito nel 1993, è un piccolo gioiello nel suo genere. I brani sono per la maggior parte strumentali. Solo uno contiene liriche, ma non vi sono parole, frasi: la voce si fonde con gli altri strumenti diventando essa stessa uno di loro. Garbarek ci comunica che la musica non è prerogativa di pochi eletti, ma è universale, ed è per questo che sarà sempre immortale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...