by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

La “carne” e il “chiasma” in Merleau-Ponty

Maurice Merleau-Ponty è un autore di spicco della filosofia del Novecento; spesso, il suo nome è stato introdotto a forza all’interno della corrente dell’esistenzialismo francese. Se è vero che molte delle sue riflessioni possono essere ricondotte ai principi dell’esistenzialismo, lo stesso filosofo si è spesso dichiarato contrario a farsi assimilare completamente da quel movimento. Merleau-Ponty proviene da una tradizione fenomenologica; la fenomenologia, però, nella sua filosofia è sempre messa in relazione all’esistenza umana. In questa occasione, diamo uno sguardo a due termini fondamentali della filosofia merleau-pontiniana. Il primo termine è quello di “carne” o “carnalità”: in Il visibile e l’invisibile, Merleau-Ponty supera la dicotomia sartriana del rapporto tra per sèin sè, tra soggetto e oggetto, per giungere, attraverso a un “risalimento” propriamente fenomenologico, a una condizione dell’essere che è condivisa tra l’uomo e il mondo. L’uomo e il mondo sono fatti della stessa carne, segnano una continuità dove il soggetto è contemporaneamente oggetto, senziente e sentito, toccante e toccato. Questo permette che ogni coscienza sia coscienza percettiva, ovvero che la coscienza rivela continuamente una zona di primaria e originaria condivisione tra la coscienza e il mondo che la circonda, come sostiene Merlaeu-Ponty in Fenomenologia della percezione. L’altro termine, essenziale ancora in Il visibile e l’invisibile, è quello di “chiasma”: in quella carnalità il soggetto non si riduce totalmente al mondo esterno diventandone un prodotto come un altro. L’uomo organizza la sua esistenza attarverso un rapporto di reciprocità col mondo, ma il mondo non si riduce alla sua connotazione visibile e concreta; ogni oggetto, ogni cosa appartenente alla realtà, ogni evento implica una dimensione di visibilità ma contemporanemaente una dimensione spirituale, invisibile, che circonda come un’aura la realtà; il rapporto tra la visibilità del mondo e questa dimensione invisibile (fatta di relazioni, forze energetiche, movimenti intensivi) viene definito “chiasma”, intentendo la reciproca necessità e complementarietà, ma soprattutto l’impossibilità di districare una delle due dimensioni dall’altra.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...