by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

Intervista di Laura Gorini agli autori di COEVA su Musicalnews.com

Maurizio Verdiani, Fiorella Corbi, Maria Pia Carlucci, Stefano Capecchi: con Coeva saliamo dal sottoscala ai piani alti della cultura

E’ inutile negarlo: “Coeva- L’antiromanzo”(Bastogi) e’ un testo che mi ha sorpreso. Vuoi per il suo essere volutamente provocatorio ( ma non troppo!). Vuoi per il suo stile forbito ed elegante. Vuoi per la simpatia dei suoi tre autori ( Maurizio Verdiani, Fiorella Corbi e Maria Pia Carlucci, codiuvati da Stefano Capecchi), fatto sta che questo romanzo- pardonon- antiromanzo mi ha decisamente convinta. Ma ora “bando alle chiacchiere” e vediamo di conoscere meglio “il mondo di Coeva”…

Ragazzi: perche’ un antiromanzo?

Maurizio: E perche’ un romanzo?

Fiorella: Oggi si annusa nell’aria il bisogno di novita’!

Sicuramente il vostro e’ un testo complesso e non di immediata comprensione. Siete consapevoli di essere scrittori di nicchia?

Fiorella: Si’, non volevamo cibare la subcultura, avvertivamo l’urgenza di salire, dal sottoscala ai piani alti.

Maria Pia: In tutte le case giapponesi si trova una nicchia necessaria e preposta ad accogliere il butsuran che altro non e’ che l’ altare per la venerazione dei propri familiari o divinita’. Gli antichi romani onoravano i Lares familiares e nelle loro abitazioni vi era uno spazio dedito ad essi. Insomma: abbiamo voluto proporre un modo di vivere lo spazio lessicale, immenso, intimo e al contempo aperto a tutti.

Ma degli scrittori di nicchia come voi che cosa amano leggere?

Maurizio: Quotidiani e riviste in primis. Poi amo leggere testi appartenenti alla cosiddetta letteratura classica e quella extraeuropea cercando di scoprire chicche sconosciute ai piu’. Un esempio? “La mia vita nel bosco degli spiriti” di Amos Tutuola.

Fiorella: Amo leggere i classici, saggi di vario argomento e autori contemporanei.

Maria Pia: Saggi di filosofia orientale, testi teatrali di autori come Mrozek, Pinter e Beckett. Poi adoro Italo Calvino, Goethe, Dostoievsky, Borroughs, e non mi faccio nemmeno mancare saggi di psicologia e psicomagia. Inoltre dall’eta’ di dodici anni leggo con passione le poesie di Pablo Neruda dove scopro sempre una nuova emozione e il grande Hikmet.

Siete anche delle persone decisamente acculturate: lo si intuisce fin troppo bene, sapete? Quali studi avete fatto?

Fiorella: Dopo aver frequentato il liceo scientifico, mi sono laureata in “Scienze dell’Educazione”.

Maria Pia: Studi umanistici e giuridici, ma tengo a sottolineare,che e’ stata la passione per la conoscenza il propellente ad intraprendere la strada verso la scrittura di culto. Devo confessare che a scuola uscivo fuori tema: ero una scrittrice imbranata. Ma questa e’ un’altra storia!

Maurizio: Ho da sempre studiato l’arte, la vita nei suoi aspetti piu’ semplici ed apparenti. Sono giunto alle soglie della laurea in “Lingue e Letterature Straniere Moderne”.

Per scrivere un testo bisogna amare molto la scrittura: chi vi ha trasmesso la passione per la sublime arte di scrivere?

Fiorella: Me stessa.

Maria Pia: Il teatro. Iscrittami e conclusa un’accademia teatrale mi si sono aperte le porte della creativita’ e della voglia di comunicare in vari modi.

Maurizio: Sono una spugna, un animale onnivoro. La lettura, l’approfondimento poi di nuovo la lettura. L’insieme filtrato dalla creativita’.

Ma chi e’ stato a convincervi a pubblicare un libro?

Fiorella: La decisione e’ stata presa di comune accordo tra di noi.

Attualmente dove possiamo leggerlo?

Maurizio: “Coeva” e’ distribuito nelle migliori librerie; bisogna però ordinarlo poiche’ le copie disponibili sono gia’ state vendute; poi via internet su bol.it, ibs.it. oppure direttamente dal nostro sito http://www.romanzocoeva.it accedendo al link della Casa Editrice Bastogi.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete riscontrato durante la pubblicazione?

Fiorella: Dopo l’invio del manoscritto alle case editrici, sono giunte proposte di pubblicazione abbastanza eterogenee. Nel valutare le clausole qualche difficolta’ l’abbiamo trovata. Comunque ci siamo accorti come l’ostacolo maggiore sia la promozione.

Dicevamo: il vostro e’ un romanzo collettivo ma voi, come vi siete conosciuti?

Fiorella: Ho conosciuto Maria Pia e Maurizio alla Biblioteca Nazionale di Roma.

Maria Pia: Io e Maurizio siamo amici di vecchia, anzi, vecchissima data: un’amicizia che dura da circa venti anni.

Quando e come è nata l’idea di scrivere insieme un antiromanzo?

Maria Pia: L’idea del libro e’, in particolare, di Maurizio Verdiani (leader), artista multimediale: conoscendomi mi ha proposto di collaborare alla stesura del romanzo ricorrendo ad uno stile linguistico inusuale ed eletto. Inoltre, partendo dalla sua approfondita cultura musicale ha considerato di poterlo scrivere a piu’ mani così come si concepisce e realizza un album musicale. Da cio’ e’ nata la cooperazione degli altri due coautori, amici intellettualmente vividi.

Fiorella: Considerando il materiale che avevamo nei cassetti, e dal loro relativo confronto e reciproca lettura ho notato che potevamo tentare di iniziare un lavoro di cucitura.

Come vi siete mossi per lavorare bene tutti assieme?

Fiorella: Lavorare insieme e’ stato possibile grazie all’utilizzo di Internet che ha davvero accorciato le distanze.

Non vi e’ mai successo di non essere d’accordo su una frase piuttosto che su un’idea? A quel punto che facevate?

Maurizio: Si’, e’ una situazione che ci e’ capitata sovente, ma tra una risata e uno sberleffo si e’ risolto tutto!

Maria Pia: E’ accaduto una sera, in particolare. Io di solito mi recavo da Maurizio per scrivere e arrangiare il materiale del giorno, prodotto da ognuno. C’era bisogno di molta concentrazione e silenzio. Maurizio quando crea ha l’abitudine di passeggiare avanti e indietro, da una stanza all’altra. Ogni qualvolta entrava nella camera dov’era situato il computer continuava a dirmi se avessi scritto una frase piuttosto che un’altra. Arrivai all’esasperazione. Avevo tra le mani il vocabolario, bello grosso e pesante, così il tomo volo’ e planò direttamente sulle sue costole. Ne ha portato il segno per una settimana; il segno indistinguibile di un ematoma del sapere!

Non c’e’ mai stato un momento in cui avete pensato: ora molliamo tutto a meta’?

Maurizio: No, assolutamente, no!

Abbiamo parlato di voi in generale ma ora, carissimi, vi tocca presentarvi come si deve con nomi e cognomi e…quant’altro! Prego…

Maria Pia Carlucci, sono nata a Foggia. Vivo a Roma da venti anni ed insegno. Sono una donna molto attiva, disordinata e con la testa sempre fra le nuvole. Sono golosa di cioccolata. Ho scelto di dedicare meta’ della giornata all’insegnamento nelle scuole elementari ed il resto del tempo alla mia grande attrazione per il teatro. Amante dell’arte nelle sue varie forme espressive ho conseguito il diploma triennale presso la “Scuola Internazionale dell’Attore” a Roma. Sono stata speaker a “Radio Roma” intervistando attori di fama internazionale ma anche giovani promesse. Ho condotto una rubrica di critica teatrale e cinematografica nell’ambito di una trasmissione televisiva presso una tv locale (“TeleAmbiente”, ndr). Infine amo dipingere ritratti.

Fiorella Corbi, sono nata a Salerno nel 1975. Nel 2002 mi sono trasferita in Toscana dove attualmente risiedo. Nutro da sempre particolare interesse per le arti quali la letteratura (in special modo il genere fantasy), la musica, soprattutto quella classica e l’opera, delle quali sono profonda conoscitrice, il canto, il teatro, il cinema, la pittura. Sono altresi’ appassionata e studiosa di filosofia. Negli ultimi tempi mi occupo anche di stesura di tesi universitarie e realizzo esclusive compilations musicali. Mi dedico da molti anni alla scrittura come autrice di liriche.

Maurizio Verdiani, sono nato a Roma nel 1960 dove vivo ed opero. Artista polivalente, da sempre incline alla sperimentazione, ho esposto come pittore in numerose gallerie d’arte a Roma, in Italia ed all’estero. Ho realizzato lavori digitali, siti web, cd musicali e collaborato inoltre come videoartista in diversi spettacoli teatrali. Cultore di musica, nutro particolare interesse per la politica, sport, zoologia, letteratura, filosofia, storia, cinema. Ho pubblicato un volume di poesie intitolato “Blahin’”, edito da Fermenti editrice nel 1993.

Stefano, ci hai raggiunto anche tu: che onore! Beh, visto che ci sei, che ne dici di presentarti anche tu?

Stefano Capecchi, sono nato a Roma nel 1980, dove attualmente vivo. Dopo la maturita’ scientifica, m’iscrivo ad “Arti e Scienze dello Spettacolo” indirizzo Teatro presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dove studio teatro, drammaturgia, regia e scenografia, oltre ad arricchire la mia cultura seguendo corsi quali letteratura italiana ed inglese, letterature comparate, antropologia, storia, storia delle tradizioni popolari, storia dell’arte, estetica e mediologia. Mi laureo con una tesi di laurea triennale su Pulcinella con Luciano Mariti, e frequento successivamente il corso di laurea specialistica in “Saperi e Tecniche dello Spettacolo Cinematografico, Digitale e Teatrale indirizzo Digitale”, dove mi sono laureato con una tesi su James Cameron con Ferruccio Marotti. Mi appassiono ad autori quali Pirandello, Goldoni, Beckett, Ionesco, Pinter, Molière, e soprattutto Shakespeare, del quale ho tradotto e continuo tuttora a tradurre le opere piu’ importanti e significative. In seguito ho sviluppato un interesse per molti altri aspetti culturali, quali la politica, le vite dei papi ed il cinema.

Stefano, toglici una curiosita’: come e’ nata la tua collaborazione con gli altri tre scrittori in veste di super visore?

Il mio approccio al romanzo fu del tutto casuale. Forse proprio quest’accidentale congiuntura determino’ il mio ingresso nel progetto. Conoscevo gia’ da un pezzo Maurizio e Maria Pia, e il nostro rapporto, dapprima basato soltanto sull’amicizia, nel maggio 2008 si amplio’ anche in ambito artistico. La cosa che mi colpi’ fu la concezione del romanzo, e, sebbene fossi l’ultimo arrivato, misi anima e corpo nello sviluppo di quest’opera. Confesso che stavo attraversando un momento particolare della mia vita, e proprio per questo il mio contributo alla stesura fu significante. Certo, io ho svolto solo una piccola parte rispetto a Maurizio, Maria Pia e Fiorella, ma spero di essere stato quel piccolo ingranaggio che abbia consentito il corretto funzionamento del meccanismo, un meccanismo chiamato “Coeva”.

Carissimi, Musicalnews. Com e’ un portale dedicato principalmente alla musica, quindi ora vi tocca qualche domandine a carattere musicale… La prima: qual’ e’ la colonna sonora ideale per assaporare meglio il vostro antiromanzo?

Maurizio: Non vi e’ colonna sonora ideale per “Coeva”, ma se proprio la volessimo scovare, penso potrebbe essere “Koyaanisqatsi” di Philip Glass.

Beh, almeno ditemi i vostri brani preferiti con annessi i vostri artisti del cuore…

Maurizio: Tre brani su tutti: “Heroes” di David Bowie, “Once in a lifetime” dei Talking Heads e “The Man Machine” dei Kraftwerk. O ancora brani di geni come David Byrne, Peter Gabriel, Kraftwerk, Syd Barrett, Cole Porter, Mozart; Miles Davis e, tutti quei musicisti nel mondo capaci di sperimentare.

Fiorella: La mia canzone del cuore e’ “Facce”, un brano forse poco conosciuto del mio artista preferito : Renato Zero.

Maria Pia: Potrei sentire ad oltranza “Solitude”, “Pasion” o “Carpe Diem” di Rodrigo Leào.  Poi adoro tutti i brani di Ludovico Einaudi, Pink Floyd, Frank Sinatra, David Byrne, Susana Baca e Biagio Antonacci.

Stefano: Spazio dai classici come Beethoven e Ravel fino a brani di musica moderna ed elaborata dei Tangerine Dream al rock europeo, soprattutto l’heavy metal – Black Sabbath su tutti – ai cantautori italiani quali Gino Paoli, Franco Battiato, Adriano Celentano, Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber ed Angelo Branduardi. Le mie canzoni preferite sono: “Wish you were here” dei Pink Floyd, “The robots “dei Kraftwerk e “Get back” dei Beatles.

E ora, dopo che avete accettato di rispondere anche a due domandine di musica, direi che dovete assolutamente rivelarci quali saranno le vostre prossime mosse. Qualche presentazione in ballo?

Fiorella: Si’, stiamo prendendo accordi per la presentazione ufficiale che avra’ luogo nella seconda meta’ di ottobre, presso un’importante libreria di Roma, in data da stabilirsi. Abbiamo gia’ del materiale per la stesura di un nuovo libro. Sara’ anch’esso molto particolare e misterioso. Ma non aggiungo altro!

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