by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

Novel’s origins

During an afternoon of 2007’s spring, I found by chance some old writings of mine. Little by little I matured the idea to turn these sensations, left in paper’s care, into a novel. The wild passion for music led me. Why don’t make in literature what is made in musical field? I considered therefore a band’s course to come into an album’s realization. In musical groups there is some who conceives the song, some the melody, some the refrain, some the arrangement, then everything is assembled, developed and produced. I wanted it were thus. But who could I have involved? Who would have had the right peculiarities? Who could have felt my same sensations? I decided to contact my old friend Maria Pia to explain her my project, knowing well her intellectual merit.

Maurizio Verdiani

 During an evening Maurizio told me he wanted to write a book asking for my collaboration to the writing. When I read his writings I tried not to be overwhelmed by language’s tortuosity so apparently illogical. Yet I decided to accept undestanding maybe my role would have been to make more comprehensible his thoughts and at the same time finding a code near to his style. We set to work immediately. Maurizio told me he wanted to proceed as we were a musical ensemble, too. This reflection just reminded me when I met Fiorella Corbi for the first time. Going about with her I had opportunity to read her poetries. Fiorella’s fancy and sensibility, in which I acknowledged myself partly, adduced me to mention her.

Maria Pia Carlucci

The affinities with Maurizio and Maria Pia were clear since our first encounter. The challenge they proposed me was tempting before and then passional. By three minds’ writings we came into a dense correlation between them to an unitary structuring. Unusual for a novel, Coeva was conceived as a symphony. All of us were one passion’s tuned instruments: writing.

Fiorella Corbi

My approach to the novel was completely casual. Maybe just this accidental conjuncture determined my entry into the project. I have been making acquaintance Maurizio and Maria Pia for a while, and our relation, at first based only on friendship, from May 2008 amplified in artistic field, too. What stroke me was novel’s concept and although I was the last one to joint to the group, I put body and soul in this work’s developing. My part was small, of course, but I hope I have been that small gear which let this mechanism work correctly, a mechanism called Coeva.

Stefano Capecchi

The Coeva work was started on May 2007 and finished on 2008’s summer. The beginning was nebulous. There wasn’t a clear idea. We read and reorganize, on pc, all what we could prefer from the notes big cauldron. Our band, just like a jam session, had been tuning the instruments and arousing interest. But at one point we needed a plot and some characters; the noise had to be turned in melody. Suddenly we felt the need to express the idea of a man who was so able to fall in love with a woman, to take risk to the whole endless if only bringing her an amazing gift and possessing her. At the same time we wished to emphasize the waiting-woman ability, to accept new experiences and grow up with wisdom. Then, like a magnifyng glass we entered into the particolar: the characters. The names were already inside us, like sons who had a name before their birth. We baptized the male character: Kama. This name came from Kam (to desire): Kama, the desired one. Opposite of Kama came out the female character: Vèlle, the will. Kafkasìa, mysterious, dark, tortuous; Assemblea, the Vox Populi; Accademia, the educated side but not comprehensible to everyone; Ginger, the fool, who incarnates thoughtlessness and irony; Strauss, the Virgil, the innovator, the composer, the Chorus author.

The Coevas

In un pomeriggio della primavera del 2007, ritrovai per caso dei miei vecchi scritti. Pian piano maturò in me l’idea di trasformare queste sensazioni, lasciate in custodia alla carta, in un racconto. La sfrenata passione per la musica mi guidò. Perché non fare in letteratura quello che si fa in campo musicale? Considerai pertanto l’iter di una band per arrivare alla realizzazione di un album. Nei gruppi c’è chi concepisce il brano, chi la melodia, chi il ritornello, chi l’arrangiamento, poi si assembla il tutto, si sviluppa e si produce. Così volevo che fosse. Ma chi coinvolgere? Chi avrebbe avuto le giuste caratteristiche? Chi il mio idem sentire? Decisi di contattare la mia vecchia amica Maria Pia per esporle il progetto, ben conoscendone il valore intellettuale.

Maurizio Verdiani

Una sera Maurizio mi comunica di voler scrivere un libro chiedendo la mia collaborazione alla stesura. Quando lessi i suoi scritti cercai di non farmi sopraffare dalla tortuosità del linguaggio così apparentemente illogico. Decisi tuttavia di accettare comprendendo che forse il mio ruolo sarebbe stato quello di rendere più accessibili le sue speculazioni e al contempo trovare io stessa un codice quanto più comune al suo. Ci mettemmo subito al lavoro. Maurizio mi disse anche di voler procedere come fossimo un gruppo musicale. Pro- prio questa riflessione mi riportò all’incontro che avevo fatto tempo addietro con Fiorella Corbi. Frequentandola ebbi l’opportunità di leggere le sue poesie. L’estro e la sensibilità di Fiorella, in cui mi riconoscevo in parte, mi portarono a fare il suo nome.

Maria Pia Carlucci

Le affinità con Maurizio e Maria Pia risultarono evidenti sin dal primo incontro. La sfida che mi proposero fu allettante prima e passionale poi. Dagli scritti di tre menti arrivammo ad una fitta correlazione tra gli stessi e ad una strutturazione unitaria. Insolitamente per un romanzo, Coeva fu concepito come una sinfonia. Tutti fummo gli accordati strumenti di un’unica passione: scrivere.

Fiorella Corbi

Il mio approccio al romanzo fu del tutto casuale. Forse proprio quest’accidentale congiuntura determinò il mio ingresso nel progetto. Conoscevo già da un pezzo Maurizio e Maria Pia, e il nostro rapporto, dapprima basato soltanto sull’amicizia, nel maggio 2008 si ampliò anche in ambito artistico. La cosa che mi colpì fu la concezione del romanzo e sebbene fossi l’ultimo arrivato, misi anima e corpo nello sviluppo di quest’opera. Certo, io ho svolto solo una piccola parte, ma spero di essere stato quel piccolo ingranaggio che abbia consentito il corretto funzionamento del meccanismo, un meccanismo chiamato Coeva.

Stefano Capecchi

Il lavoro Coeva fu intrapreso nel maggio 2007 e terminato nell’estate 2008. L’avvio fu nebuloso. Non c’era un’idea definita. Si leggeva e riordinava, sul computer, tutto ciò che dal grande calderone di annotazioni si potesse preferire. La nostra band, proprio come una jam session, stava accordando gli strumenti e faceva rumore. A un certo punto, però, occorrevano trama e personaggi; il frastuono doveva trasformarsi in melodia. D’improvviso avvertimmo l’esigenza d’esprimere l’idea di un uomo capace di innamorarsi a tal punto di una donna, da avventurarsi per l’infinito intero pur di portarle un dono strabiliante e farla sua. Al contempo desideravamo evidenziare la capacità della donna che at- tende, di accettare nuove esperienze e crescere in saggezza. Poi, come una lente di ingrandimento siamo entrati nel particolare: i personaggi. I nomi li portavamo già dentro, come figli ai quali prima di nascere si è già dato un nome. Battezzammo il personaggio maschile: Kama. Trovammo ingegnosa e vicina al nostro sentire la definizione attribuita alla radice Kam=bramare: Kama, il desiderato. Contrapposto a Kama venne fuori il femminile Vèlle: il volere. Kafkasìa, misteriosa, tenebrosa, tortuosa; Assemblea per la Vox Populi; Accademia la parte colta ma non comprensibile a tutti; Ginger il giullare, la spensieratezza e l’ironia. Strauss, il Virgilio, l’innovatore, il compositore, l’artefice del Coro.

The Coevas

2 Risposte

  1. I love this concept and process. The creation of a novel based on the collaboration of artists and their words, must like a passionate jazz ensemble. Bravo and I must ask if there is an english version of Coeva. I have much admiration for your creativity and work. Best, Terry

    marzo 15, 2012 alle 3:56 pm

    • Thanks a lot for appreciating our art it’s the same for us. Yes, there is an english ebook version on amazon at thi address

      A nice day we love you

      marzo 15, 2012 alle 4:24 pm

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