“è nato Coeva, un antiromanzo scritto a otto mani da Maria Pia Carlucci, Fiorella Corbi e Maurizio Verdiani, con la collaborazione di Stefano Capecchi.
Antiromanzo, ossia un nuovo modo per scrivere tutto ciò che è stato già scritto, travalicando gli schemi letterari. Una struttura reticolare costituita da un insieme di unità informative e collegamenti. In Coeva non c’è tempo; è un continuo presente grazie al montaggio cinematografico dei capitoli. Si tratta di un’opera che adotta varie forme artistiche usando un linguaggio sperimentale, destrutturato, talora onirico. Un vero e proprio romanzicidio che scuote, fa pensare, mette in moto l’ironia.
Coeva è stato scritto a otto mani poichè come una jam session, il libro è nato dalla collaborazione di quattro ‘strumentisti’ che, partendo da una base comune, caratterizzata da originalità ed estro intellettivo, hanno suonato ognuno il proprio stile di scrittura. “
Walter Mauro