by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

Coeva: the novel.

De COEVA

A journey which seems to lead towards the unknown; an unceasing coming to meet  the future to the present things. This is Coeva’s charm. Kama and Vèlle’s hic et nunc gives the chance to discover how the things will be and how they were. Coeva fixes “Space’s  Punctuality”. The Queen represents all what taints, the Devil, Temptaction. Vèlle represents the understanding of the deep and compless female corse. Cabbala’s call leads the traveller to the discovery and interpretation of a mistery. Kama resumes modern man’s TOPOS fought in comparison with society, with reality’s false communication and portrayal, where we fight and work for human dignity lesser and lesser. Coeva is beat as a mood, with being very on edge, far from every superstructure, which can’t bear banality but sensible to the human vicissitudes. Always in search of truth, through Oriental philosophies’ mysticism. It’s a novel that screams its own anguish and liberation from it autoanalyzing itself through an hypnotic course (The Fairy). The used language is almost extra-human but only to extend the conscience area as consciousness, never as morality. It’s a language that breaks prejudices and schemes: it’s a starting-point to set free from the mass. Kerouac said “Write so that world read and see the precise images you have about it”. Coeva’s reading experience makes necessary the inspection taking other books from the shelf (Beyond the vineyard). Then we come back, we stay on a page for days, a thought which tangles us without any solution, a falling in love. Sometimes it’s like reading a map and we must manage to that. Who has got it in his hands is as if he had had an oracle’s prophecy; it’s the newly reader’s GORDIAN KNOT but Coeva is the “clay-footed Giant”. All its truth is in reader’s determination.

De COEVA

Un viaggio che sembra diriga verso l’ignoto; un incessante venire incontro del futuro alle cose che sono nel presente. E’ questa la grazia di Coeva.Il qui e ora di Kama e Vèlle offre la possibilità di scoprire come le cose saranno e di come erano. Coeva fissa la “Puntualità dello Spazio” La Regina rappresenta tutto ciò che corrompe, il diavolo, la Tentazione. Vèlle la comprensione dei processi femminili profondi, complessi Il richiamo alla Cabbala guida il viaggiatore alla scoperta ed all’interpretazione di un mistero. Kama riprende il TOPOS dell’uomo moderno battuto di fronte alla società, alla falsa comunicazione e rappresentazione della realtà, dove ci si batte sempre meno e ancor meno si opera per la dignità della persona. Coeva è beat come stato d’animo, con i nervi a fior di pelle, lungi da ogni sovrastruttura, insofferente della banalità ma sensibile alle vicende umane. Sempre alla ricerca della verità, anche attraverso il misticismo delle filosofie orientali. E’ un romanzo che urla la propria angoscia e la sua liberazione da essa anche autoanalizzandosi attraverso un percorso ipnotico (La Fata). Il linguaggio usato è quasi extraumano ma solo per allargare l’area della coscienza come consapevolezza non mai come morale. E’ una lingua che spezza preconcetti e abolisce pregiudizi e schemi: punto di partenza per svincolarsi dalla massa. Kerouac diceva:”Scrivi perché il mondo legga e veda le immagini precise che ne hai”. L’esperienza della lettura di Coeva rende necessaria la verifica prendendo altri libri dallo scaffale (Oltre la vigna). Poi si torna indietro, si sta giorni su una pagina, un pensiero che ci avviluppa senza soluzione, un innamoramento. A volte è come leggere una mappa e a ciò bisogna ingegnarsi. Chi l’ha tra le mani è come se avesse avuto la profezia di un oracolo; è il NODO GORDIANO del novello lettore ma Coeva è anche il ‘Gigante con i piedi d’argilla’. Tutta la sua verità è nella determinazione del lettore.

3 risposte

  1. Come la trasfigurazione di un sogno.W&P

    marzo 12, 2011 alle 2:17 pm

  2. passerò a conoscervi da minimum fax…non solo perchè abito a trastevere..chiaramente..bravi.

    marzo 18, 2011 alle 1:29 pm

  3. Roberta

    http://www.cittametropolitana.info/?p=924
    Interessante…

    aprile 17, 2011 alle 10:21 pm

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