Luigi Pirandello – La Giara – I Fratelli Taviani – La Giara (da Kaos)
Racconto, commedia, in italiano, in siciliano, “La giara” rappresenta una delle vette creative di Luigi Pirandello. Non appesantito dalle dicotomie riscontrabilissime nella produzione del siciliano – flusso/forma, maschera/volto, tempo/durata, comicità/umorismo – il racconto si snoda in una progressione di colpi di scena godibilissimi fino allo scioglimento finale, all’apoteosi. Vicino ai canoni del verismo (addirittura i fratelli Taviani, nell’episodio omonimo del film “Kaos”, fanno convergere nella rappresentazione brani della novella “La roba” di Verga), “La giara” sa essere completo racconto, felice rappresentazione di caratteri e di paesaggi. Da un punto di vista narrativo, non ideologico, è quanto di meglio Pirandello abbia scritto. La comicità di questo racconto, il cui motivo fu ripreso da Pirandello in una commedia in un atto, dallo stesso titolo, è inesauribile.
simpaticissima opera di pirandello che utilizza il siculo idioma ad accrescere una comicità già esilarante nel succedersi delle scene, tutte intrise di sana ilarità. Da buona sicula posso affermare che lo spunto comico dato dal dialetto resta prerogativa dell’opera originale e certe locuzioni non hanno un corrispettivo in lingua , ma vivono di gestuoalità e assonanze locali. Con simpatia Macdelice
aprile 5, 2011 alle 9:05 am