by TheCoevas: Musicians of Words / Strumentisti di Parole

Una pagina di Karen Blixen

Mi ha affascinata una pagina di Karen Blixen, dove la scrittrice narra che, quand’era bambina, le raccontavano spesso una fiaba, e nel seguire passo passo con un lapis il filo della trama su un foglio di carta si veniva formando sotto i suoi occhi di bambina un disegno che alla fine rivelava una sorpresa:

Un uomo viveva in una casupola tonda con una finestra tonda e un giardinetto a triangolo. Non lontano da quella casupola c’era uno stagno pieno di pesci. Una notte l’uomo fu svegliato da un rumore tremendo ed uscì di casa per vedere cosa fosse accaduto. E nel buoi si diresse subito verso lo stagno. A questo punto il narratore cominciava a disegnare la pianta delle strade percorse dall’uomo come si fa quando si indicano con carta gli spostamenti di un esercito. prima l’uomo corse verso sud, ma inciampò in un gran pietrone nel bel mezzo di una strada; poi, dopo pochi passi, cadde in un fosso; si levò, cadde in un altro fosso, si levò, cadde in un terzo fosso e per la terza volta si rimise in piedi. Allora capì di essersi sbagliato e rifece di corsa la strada verso nord. Ma ecco che gli parve di nuovo di sentire il rumore a sud e si buttò a correre in quella direzione. Prima inciampò in un gran pietrone nel bel mezzo della strada, po, dopo pochi passi, cadde in un fosso, si levò, cadde in un altro fosso, si levò, cadde in un terzo fosso e per la terza volta si rimise in piedi. Il rumore, ora lo avvertiva distintamente, proveniva dall’argine dello stagno. Si precipitò e vide che avevano fatto un grande buco, da cui usciva tutta l’acqua insieme con i pesci. Si mise subito al lavoro per tappare la falla, e solo quando ebbe finito se ne tornò a letto. La mattina di poi affacciandosi alla finestrella tonda… che vide? Una cicogna!

Sul foglio, dunque, compariva proprio il disegno di una cicogna. E l’autrice trae la sua morale “adulta” da quella favola ascoltata da bambina:

Sono contenta che mi abbiano raccontato questa fiaba. Al momento giusto mi sarà d’aiuto. L’avevano imbrogliato, l’ometto, gli avevano messo in piedi tutti quegli ostacoli… si sarà chiesto il perché di tante tribolazioni: non lo poteva sapere davvero che quel perché era una cicogna. Ma con tutto ciò non perse mai di vista il suo proposito, non ci fu verso che cambiasse idea e se ne tornasse a casa, tenne duro fino in fondo. Ed ebbe la sua ricompensa: la mattina seguente vide la cicogna. Che bella risata si dovette fare. questo buco dove mi muovo appena, questa fossa buia in cui il ghiaccio è forse il tallone di un uccello? Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno, una cicogna. (K. Blixen, La mia Africa, Milano, Garzanti, 1966, pp. 216-18)

Ce lo siamo chiesto tutti, credo, in quale direzione potevano portare i passi della nostra complicata vita, e spesso non abbiamo immaginato che potevano portare anche ad una cicogna.

Fiorella Corbi

Una Risposta

  1. bello…

    gennaio 14, 2012 alle 2:08 pm

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